Accesso disabili in spiaggia tra slalom sulla passerella e mancanza di sensibilità dei cittadini

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Ridisegnare ogni luogo pubblico a misura di disabile, renderlo fruibile, sicuro, accessibile in tutte le stagioni e a qualsiasi ora: una città inclusiva, fatta di luoghi in cui ogni cittadino possa vivere a pieno, dovrebbe essere una tra le priorità per la nuova amministrazione. A chiederlo è chi ogni giorno fa i conti con barriere architettoniche e mille altre difficoltà.

Le segnalazioni spesso servono a migliorare gli spazi comuni e ad agevolare la vita di chi si trova in difficoltà, come quella che qualche settimana fa è stata fatta da Vitaliano Corosoniti, padre di un ragazzo disabile che, giustamente, faceva notare l’assenza di una passerella che facilitasse l’accesso alla spiaggia libera di località Giovino.

Da qualche giorno quella passerella è stata istallata ma oggi ci si trova a dover fare appello al buon senso civico:”È difficile poter utilizzare la rampa con facilità – ci ha spiegato Corosoniti – in più tanti parcheggiano a ridosso della zona d’accesso senza preoccuparsi di chi ha difficoltà a deambulare.”

In assenza di un cartello che segnali un parcheggio auto per disabili o la stessa passerella la situazione si fa complicata soprattutto nei giorni in cui la località balneare è molto frequentata.

In più ci si chiede se la passerella sia veramente a misura di disabile o meno, perché  percorrerla è una vera e propria impresa tra la presenza di slalom sul percorso e dislivelli che non rendono il tragitto fino alla spiaggia agevole, soprattutto se a percorrere il tratto è una persona sola o con serie difficoltà di deambulazione.

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