Gay Pride: Una politica senza onore.

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Inqualificabili, un tempo istituzioni, oggi cani al servizio dei padroni nel sottrarre eventi culturali di solidarietà, a favore di un “Gay Pride” , becera manifestazione per sfruttare gli ingenui del genere sessuale, lasciandoli credere che gli si dia consenso, ma che in realtà, appunto vengono sfruttati per creare spaccature sociali.

Del resto come si sarebbe potuti andare avanti nella vita e nel mondo senza il gay pride del 2 luglio a Roma, così importante, così emblematico, da utilizzarlo come scusa per sottrarre la piazza ad un evento che avrebbe avuto lo scopo di avere vicinanza e solidarietà, un evento che avrebbe fatto parlare uomini e donne di alta caratura, un evento dove era presente anche l’arte tra cui canti e balli di qualità… e invece no, la Questura ha dato spazio, nonostante fosse già prenotata la piazza, al Gay Pride, per permettere lo sfoggio di Madonne con seni esposti e poveri frustrati che portano con sé da età infantile la non accettazione di quella che un tempo era una società omofoba in parte e non in assoluto e che oggi lo è sempre meno come giusto che sia, attraverso tacchi a spillo indossati da uomini e perizoma scintillanti.

Questa È la questura di Roma,queste sono le vostre istituzioni!

E altresì vero che azioni simili contemplano l’idea che sono finiti e che si stanno chiudendo a riccio rischiando di manifestare apertamente la loro schifosa etica nonché il loro schifoso servilismo da cani, del resto i ruoli nelle sfere alte vengono raggiunti attraverso raccomandazioni, alla quale bisogna pur ripagare con fido servilismo Canino.

Dr. Roberto Perna

Responsabile comunicazioni esterne e coordinatore Campania – Italia Sovrana

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