I vampiri si preparano a succhiare il sangue residuo ai cittadini

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Certo, la gente avrebbe potuto svegliarsi prima e denunciare lo scempio e il ladrocinio che è sempre stato sotto gli occhi di tutti, ma lo sappiamo: non tutti sono disposti a subire le ritorsioni di chi forte del ruolo pubblico, minaccia tutti coloro i quali osano svelare gli altarini degli intrallazzi politici che si consumano ogni giorno, nell’impunità assoluta, nella pubblica amministrazione a danno della comunità. Meglio non pagare, ma farsi i fatti propri.

A Cosenza, così come emerge dalla relazione dei commissari, il 73,9% dei cittadini non paga i tributi comunali. Stando sempre a quanto sostenuto sia dai commissari che dalla nuova amministrazione comunale, nell’anno 2020 solo il 26,1% dei cosentini ha regolarmente pagato i tributi comunali. Tributi già al massimo delle aliquote che l’attuale amministrazione ha inteso aumentate del 30%. Un incremento che pesa, ovviamente, solo su chi paga.

Quello che emerge dai conti pubblici è un dato allarmante, visto che i tributi sono l’unica entrata del comune (dopo gli stanziamenti statali), ma che non analizza la verità fino in fondo. I cosentini non pagano i tributi perché in tantissimi non possono. E non è per niente giusto che a dover rimediare agli “spridi” del passato che hanno portato il comune al fallimento, e a quelli preventivati dall’amministrazione guidata da Nicola Adamo che utilizza la faccia di Franz, debbano essere i cittadini, incolpevoli di quanto accaduto alle casse pubbliche. Certo, la gente avrebbe potuto svegliarsi prima e denunciare lo scempio e il ladrocinio che è sempre stato sotto gli occhi di tutti, ma lo sappiamo: non tutti sono disposti a subire le ritorsioni di chi forte del ruolo pubblico, minaccia tutti coloro i quali osano svelare gli altarini degli intrallazzi politici che si consumano ogni giorno, nell’impunità assoluta, nella pubblica amministrazione a danno della comunità. Meglio non pagare, ma farsi i fatti propri.

Non pagare i tributi comunali è da considerarsi, dunque, la vera e unica forma di protesta dei cosentini (molti dei quali non possono davvero pagare i tributi, altri invece ci marciano) già fiaccati, come il resto degli italiani, dai tanti aumenti di questi ultimi mesi: benzina, gas, luce, medicine, generi di prima necessità. Aumenti che incidono sul bilancio di una famiglia media per quasi 2000 euro all’anno. Di pagare altri balzelli la gente non ne ha proprio intenzione. Ora vedremo quali saranno le mosse di Franz e di Nicola Adamo. Di sicuro reclameranno a breve il recupero delle somme dovute da chi non ha pagato nell’anno 2020, e nel mentre stanno già  preparando le cartelle dell’anno 2021. Preparatevi alla stangata. Alla faccia di chi diceva che il fallimento del Comune non sarebbe pesato sulle spalle dei cosentini.

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