Il governo fascista continua a uccidere i diritti.

0
584

È cominciato lo sgombero dei manifestanti contro l’obbligo del Green pass che stazionano davanti al Varco 4 del porto di Trieste. Alcuni mezzi della polizia sono giunti al presidio dall’interno della struttura: i manifestanti li attendevano seduti dall’altro lato del Varco, lungo la strada seduti a terra intonando “La gente come noi non molla mai” e “Libertà”.

No Green pass, sgombero al porto di Trieste: polizia usa gli idranti

I poliziotti sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, un funzionario li ha più volte invitati a disperdersi “in nome della legge” poi sono stati azionati gli idranti.

All’arrivo delle camionette della polizia si sono seduti tutti per terra: “Non siamo violenti, toglietevi gli scudi“, “Arretrate” “Pace, amore e libertà”, alcuni degli slogan rivolti dai manifestanti agli agenti.

“Dovete liberare il porto per favore, voglio evitare che vi facciate male”, ha spiegato un dirigente della polizia rivolgendosi ad alcuni occupanti dello scalo.

No Green pass, sgombero al porto di Trieste: Puzzer in lacrime

Presente anche Stefano Puzzer, inginocchiato: “Sono in lacrime – ha detto il leader del coordinamento dei portuali, tenendo la mano di un manifestante che stringe un rosario -. Sono triste per queste persone. Stiamo pregando. Siamo tutti qui tranquilli”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui