Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale.
(Marcel Proust)

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Nel grande calderone della vita, diverse epoche hanno segnato lo scorrere dei secoli vissute dagli uomini; tra contrasti e trattati, rivoluzioni e sovvertimenti di regime più o meno legittimi. Bugie utili e dotti manifesti hanno segnato quest’ultime avventure del “genere” ma, una costante, sempre è stata presente e ha comunque diretto gli eventi: credere a una verità, a un valore. Oggi, di questo tempi, non è così: alcuna verità da proteggere, alcun valore sebbene parziale o a monte mercificato. Nulla. Nemmeno la salute da difendere e da tutelare vista una campagna di vaccinazione che ha mostrato diverse falle il più delle volte scaturenti nella cessazione della vita di qualcuno che tutto poteva aspettarsi fuorché un doppio “nemico”. Non ci rimane dunque che credere alla capacità personale di immaginare e dipingere il proprio mondo, le proprie aspettative, la propria vicenda. Un pó come ha fatto l’artista Graziella Russo scommettendo sul proprio pennello e sulle capriole di colori attraverso il Catalogo “Mediterraneo. Volti e luoghi dell’ anima” con cui ha voluto riscoprire le proprie radici e ciò che vive e incide attorno a lei.

Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima.
(George Bernard Shaw)

Largo dunque alle vicende autorali che lontane dall’esaltare il fatto egoico e un certo solipsismo osteggiato dagli ultimi secoli vanamente “filosofici”, permettano agli autori in genere di riscoprire e colorare se stessi in un momento in cui, come detto prima, “fuori” appare regnare un certo inquietante nulla.

Margherita Guglielmino
Responsabile Editoriale della Carthago Edizioni

1 commento

  1. Ogni volta che c’è un genio che ha una mente che ragiona fuori dal coro cambia il mondo perché cambia le coscienze

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