L’accozzaglia politica

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La Danimarca ha appena vietato ai governi stranieri di finanziare le moschee sul suo territorio per arginare l’ingerenza dei Paesi musulmani nella sua politica sociale.

Esempio che tutti gli Stati europei dovrebbero seguire quale manifestazione di buon senso!


Così ovviamente non è. Strasburgo – la città sede del Parlamento Europeo e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo – si appresta, di contro, ad accogliere la più grande moschea d’Europa.

A conferma, qualora ce ne fosse bisogno, della univocità dei comportamenti e delle scelte di quella informe accozzaglia politica che ci ostiniamo ad appellare Europa unita!


Personalmente, credendo nella libertà di pensiero e quindi anche di culto – sempre che tale libertà sia reciproca, e nel caso in specie reciproca non è – penso che si potrebbe accettare, in via teorica, che gli islamici edifichino i loro templi proprio nello stesso modo in cui i Paesi musulmani permettono a noi occidentali di erigere le nostre chiese cristiane nei loro territori. Ognuno è libero di spendere il proprio denaro come vuole e quindi anche per attestare la propria fede.


Però, e c’è sempre un però, questa magnificente espressione della fede islamica sarà finanziata dall’Europa con 2,5 milioni di euro. Il progetto, voluto dall’organizzazione islamica “Milli Görus” vicina al presidente turco Erdoğan, è enorme: due minareti alti 36 metri, un centro di ricerca, un museo, spazi commerciali… Per pura incidentalità l’organizzazione sostenitrice del progetto, oltre ad essersi rifiutata di firmare la “Carta dei Principi dell’Islam” proposta dalla Francia, sostiene apertamente l’Islam politico. Ma tutto ciò è irrilevante!


Come è irrilevante che nel 2016 Bruxelles si sia impegnata a pagare ad Ankara 6 miliardi di euro perché tenesse entro i confini turchi i profughi siriani. Recep Tayyip Erdoğan sottolinea infastidito di avere ricevuto solo 3,6 miliardi e, con la scusa della ricerca di petrolio nel Mediterraneo occidentale, si è scagliato contro Cipro, Grecia ed Italia.

Che importa? Erdoğan ha il coltello dalla parte del manico e se non lo accontentiamo aprirà i cancelli a 5 milioni di rifugiati siriani che invaderanno l’Europa!


Simili ricatti e simili scelte politiche avvengono solo quando gli Stati non hanno più cultura, tradizione ed origini storiche. L’Europa li ha persi da tempo!


Perché parlo di ciò? Perché proprio l’Italia è il naturale porto di sbarco di tutti gli extracomunitari che, indesiderati nei loro Paesi, vengono da noi per delinquere, fare attentati, spacciare e violentare le nostre donne!


L’Italia mentre è costretta a chiudere per volontà politica le proprie attività commerciali e imprenditoriali, subisce quasi quotidianamente tale invasione: da gennaio ad oggi sono sbarcati in Sicilia ben 5.996 clandestini.


Tanto per fare qualche conto 21 minori africani ci costano 46.200 euro al mese; ma non c’è problema: il governo Draghi ha abbassato le pensioni agli italiani!

Ho scritto già troppo, meglio continuare tale articolo alla prossima pubblicazione.

Gaspare Edgardo Liggeri

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