L’equazione e’ semplice il mercato (5g e sue applicazioni) si sostituisce allo stato perche’ lo stato si vende al mercato.

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L’offerta deregolamentata del mercato destruttura e sostituisce lo stato, i bisogni reali, l’educazione, la civilta’, la cultura grazie ai media e alla rete, svuotando l’individuo di autodeterminazione e riempiendolo di bisogni artificiali prodotti su misura fin dall’infanzia, comprimendoli in termini di ricchezza verso una poverta’ travestita.


Quindi il mercato sostituisce lo stato, la libertà’ e l’autodeterminazione relativizzandole, rendendole non più’ funzionali al diritto e ai doveri ma al gradimento condizionato.

Un bambino con l’accesso all’offerta conforma la sua struttura del se e dell’io non più’ dall’iterazione libera con l’ambiente e la società ma attraverso il filtro dell’offerta fino a dipenderne come fossero stupefacenti, imperniandosi totalmente a essa.


L’Italia e’ da ormai 30 anni un laboratorio sociologico pilotato, preziosissimo per la comunita’ europea e le multinazionali dopo i risultati ottenuti in sud e centro america negli anni 70 e 80.


In questo senso l’informazione mainstream e della rete sono un vero e proprio quinto potere che travalica qualsiasi altro potere, entrando nella vita di tutti ogni istante di ogni santo giorno, con estrema e immediata efficacia politica.


Evidentemente il nuovo vitello d’oro sono i device, i social e le app., veri strumenti di plagio in grado di rivoluzionare tutto. Dalla fragile mente dei bambini alla logica degli adolescenti, dai rapporti familiari e valoriali al credo religioso, fino agli ordinamenti e ai governi degli stati.


Oggi possiamo affermare che chiunque rientri nella fascia d’eta’ inferiore ai 35 anni sia un semi individuo svuotato e le nuove generazioni semplici automi biologici perfettamente predisposti ad accogliere e interpretare al massimo delle loro potenzialità’ il post umanesimo tanto quanto i piu’ anziani hanno accolto e esaltato il transumanesimo (tattoo e piercing sono nel pacchetto)!!!
Oggi e’ inutile se non ridicolo porsi come traguardo politico le istituzioni.


Se mai arrivassimo ad occupare una posizione di qualche rilievo sarebbe una vittoria di Pirro cappeggiata da dei poveri imbecilli profeti che sarebbero inevitabilmente costretti a tradire il loro mandato radicale, piegandosi al sistema.
Vanno conquistati, con ogni mezzo, lecito o illecito, i mostri come quello che ora vi descrivo.

“Gedi, il mastodontico gruppo editoriale della famiglia Agnelli-Elkann, che possiede La Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, e altre decine di testate, compra il 30% di Stardust, la società che sforna influencer.


Stardust produce circa 1.200 contenuti al giorno, e arruola oltre 500 creativi, influencer e ambassador (personaggi che si legano a un marchio o a una campagna istituzionale) la cui attività genera oltre 15 miliardi di visualizzazioni all’anno e 20 milioni di interazioni al mese.


L’agenzia nel solo 2021 ha gestito circa 300 campagne social per 70 marchi. Ha una «Stardust House», una villa a Milano che funziona da campo scuola per influencer che possono scambiarsi opinioni, idee ed esercitarsi sulle proprie abilità: musica, danza, recitazione e montaggio video. Gedi ha scommesso su questo «incubatore» di personaggi del futuro.


«Con Stardust la nostra strategia digitale compie un passo in avanti perché ci permette di distribuire a nuove audience i nostri contenuti e di approfondire le dinamiche di comunità digitali finora non raggiunte dalla nostra offerta», ha spiegato l’amministratore delegato di Gedi, Maurizio Scanavino.

Gli influencer sono ormai considerati il principale veicolo informativo dei giovani. E Gedi compie un altro passo verso il controllo e la manipolazione delle menti in via di formazione”

Dario Rigoni

Consulente politico Italia Sorana

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