Rapina a Gallo Grinzane….questa volta il male paga il conto.

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Vediamo questa volta la giustizia italiana da che parte sta.

Ieri sera a Gallo  Grinzane, provincia di Cuneo, è successo un fatto grave: tre malviventi italiani hanno fatto una rapina in una piccola gioielleria e il titolare ha reagito sparando ai rapinatori, uccidendone due e ferendone uno.   Certamente noi del Movimento Italia Sovrana non possiamo che essere a fianco del gioielliere che ha subito l’ennesima rapina e a fianco della sua famiglia, moglie e figlie che hanno rischiato la vita, e non per la prima volta.    Non si giustifica, con questo, la violenza e il facile giustizialismo, ma vogliamo tirare un segnale d’allarme e far riflettere a tutti i nostri lettori, che viviamo oramai ,da più di un anno ,in una società che è sprofondata nella crisi economica. La  forte crisi economica, ovviamente, sta generando alcuni effetti collaterali che si riflettono nella vita di ogni giorno:   Si sta affacciando alle nostre vite quel concetto di povertà che una volta ci sembrava così lontano, di conseguenza è aumentata la malavita. Fenomeni come rapine, furti nelle attività commerciali, furti con minaccia nelle abitazioni oramai sono sempre più frequenti.   Lo spaccio di droga è sempre più esteso e, le statistiche lo dicono, oramai conta tra i suoi clienti anche i giovanissimi. Durante questo lunghissimo anno di lockdown, restrizioni e limitazioni, tutti gli esercenti, commercianti, piccoli imprenditori, hanno ricevuto proposte da dubbi personaggi, strozzini, finti acquirenti che vogliono prendere le attività a quattro soldi, tutto il mondo della libera impresa non ha più la certezza del domani e questo è l’ambiente migliore per fare si’ che tutte le attività della malavita prosperino. Gli episodi di criminalità oramai stanno diventando sempre più frequenti ,anche nel tranquillo e prospero Piemonte.
Abbiamo il quadro completo della crisi economica che diventa, ovviamente, anche crisi sociale. Non fanno più notizia i suicidi degli imprenditori negli ultimi tempi, non fa più notizia la paura del futuro dei giovani cassaintegrati, non fa più notizia il consumo interno che è sceso ai minimi della seconda guerra mondiale, non fa più notizia che c’è una tensione psicologica e sociale che forse al governo prima Conte  ed oggi Draghi  è sfuggita.                                                                         Questo è il quadro generale al cui interno è successo il fatto grave di ieri sera in provincia di Cuneo .   Noi del Movimento Italia Sovrana ci facciamo una semplicissima e legittima domanda come cittadini: affinché queste cose non debbano succedere, per assicurarci un clima di sicurezza e ordine sociale, abbiamo bisogno di forze dell’ordine che presidiano il territorio, oppure le forze dell’ordine devono essere impegnate a controllare che non ci sia l’assembramento al bar, che tutti quanti tengano  su rigorosamente la mascherina e che non ci siano troppi clienti nei negozi…???    ????….                                             Laddove lo Stato non è presente, o è percepito come uno stato punitivo, contro i cittadini e non a fianco dei cittadini ,è il clima ideale perché succedano  queste cose, e chi decide di farsi giustizia da solo è solo una persona disperata che non ce la fa più…

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